15 Aprile 2024
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PROTEZIONE CIVILE

Area emergenze
La formazione nel settore dell'area emergenze ha il duplice obiettivo di far acquisire al volontario la consapevolezza del proprio ruolo all'interno del Sistema in cui sarà chiamato ad operare e di fornirgli le nozioni essenziali affinchè possa farlo in sicurezza.
ALLUVIONE Informazioni Utili
Il PPC si compone dei seguenti elaborati (per consultare e scaricare gli elaborati vai alla delibera di approvazione del PPC con i relativi allegati):
UN PO DI STORIA

- Definizione generale dell'attività
Si definisce come attività di protezione civile delle Misericordie ogni azione di prevenzione, protezione o soccorso da adottare in rapporto ad emergenze di massa che richiedano l'opera del volontariato organizzato dalle Confraternite che aderiscono alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia. Le attività di protezione civile si possono sviluppare in AREA LOCALE od in AREA NAZIONALE . Le attività che si sviluppano in AREA LOCALE sono individuate nelle azioni rivolte a fronteggiare le emergenze che colpiscono il territorio di pertinenza di una Confraternita o di un raggruppamento di Confraternite e che, potendo essere affrontate e risolte direttamente dalla organizzazione locale, non richiedono l'intervento diretto della Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia. Le attività che si sviluppano in AREA NAZIONALE sono individuate nelle azioni necessarie a fronteggiare le emergenze di massa che per gravità ed estensione non possono essere affrontate dalla locale Confraternita o raggruppamento di Confraternite e richiedono l'intervento diretto della struttura di protezione civile della Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia. In tale caso la stessa Confederazione assume la funzione di coordinamento anche delle azioni disposte dalle Confraternite il cui territorio è interessato dall'emergenza. Articolo .
Le origini del gruppo risalgono al 1992, alluvione di Ponte a Egola (Comune di San Miniato), dove alcuni nostri volontari si prodigarono per aiutare le famiglie colpite dall’evento.
Da quell’anno viene ravvisata la necessità di organizzare la struttura operativa di volontari preparati con attrezzature e automezzi, che nel corso degli anni ha operato in vari eventi di alluvioni e terremoti avvenuti nel territorio nazionale

PARCO AUTOMEZZI
LE TENDE
Campagna Io Non Rischio
Io non rischio è la campagna nazionale di comunicazione dedicata alle buone pratiche di protezione civile. Non solo, Io non rischio è lo slogan della campagna ma anche un’esortazione che deve guidare ognuno di noi alla conoscenza dei rischi del territorio che abitiamo e i comportamenti utili da adottare. La campagna si concentra sulla comunicazione e conoscenza di tre rischi: alluvione, maremoto e terremoto.

La peculiarità di Io non rischio è che la trasmissione della cultura della prevenzione è affidata al volontariato che ha il compito di scendere in piazza per diffondere, insieme alle istituzioni e al mondo della ricerca, le buone pratiche di protezione civile sui rischi naturali che colpiscono il nostro territorio.

In ogni edizione, migliaia di volontari e volontarie di protezione civile in tutta Italia incontrano e dialogano con i propri concittadini sui temi della prevenzione. Questo è possibile perché ogni volontario segue un percorso di formazione sui rischi e la loro comunicazione, definito dal Dipartimento nazionale di protezione civile e svolto da altri volontari nel ruolo di formatori.

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