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LA VIA FRANCIGENA – brevi cenni storici
La Via Francigena è stata, nel Medio Evo, l’arteria principale che permetteva di raggiungere Roma dalla Francia (da qui il nome) e dal nord Europa in generale.
Essa aveva inizio a CANTERBURY, nei pressi di Londra, attraversava la parte est della Francia, quindi la Svizzera e dal Passo del Gran San Bernardo raggiungeva l’Italia e quindi Roma.
Il tracciato più noto di questa Via è quello descritto dall’Arcivescovo Sigerico in un diario illustrante il suo viaggio di ritorno a Canterbury da Roma ove si era recato per ricevere direttamente dal Papa l’investitura ad Arcivescovo.
Ciò avveniva nell’anno 990 d.c.
Il tracciato suddetto della lunghezza complessiva di 1600 Km., di cui 930 in territorio italiano, prevedeva 83 tappe.
La ventisettesima tappa percorreva le nostre colline, provenendo dalla Pieve di Coiano, e terminava nel borgo di San Genesio di cui recenti scavi archeologici hanno dimostrato l’importanza che esso aveva all’epoca del passaggio di Sigerico.
Da San Genesio il tracciato, passando per l’attuale San Miniato Basso, si dirigeva verso Fucecchio e quindi verso nord.
Nell’anno 2000, Anno Giubilare, la Via Francigena, dimenticata per vari secoli, riacquistò la sua importanza e numerosi pellegrini la percorsero recandosi a Roma.
Parte di essi chiese ospitalità alla Fraternita e nell’arco dell’anno ben 174 furono nostri ospiti. Un gruppo particolarmente numeroso fu ospitato in due tende allestite dal Gruppo Protezione Civile della Fraternita.
Negli anni seguenti, fino al 2003, la Via Francigena tornò in un oblio quasi totale confermato dai dati relativi alle presenze riportati nel prospetto allegato in calce.
Dal 2004 riprese l’interesse per questa strada. Ciò stimolò il Magistrato ad allestire, in modo permanente, un vano da adibire all’accoglienza dei pellegrini. Il vano in questione ospita quattro posti letto ed è dotato di un servizio igienico con doccia. Quali comfort: acqua calda e fredda, riscaldamento e condizionamento.
Da Maggio a Settembre il Gruppo di Protezione Civile che opera nell’ambito della Fraternita monta una tenda nella quale possono essere sistemati nove pellegrini. Una roulotte parcheggiata a lato della tenda può accogliere altri quattro pellegrini. Due box con wc, lavabo e doccia ed un lavello per il lavaggio di indumenti, con relativo stenditoio, sono a servizio di questi tredici pellegrini.
Quando il numero dei pellegrini è maggiore di diciassette, fino ad un massimo di ventinove, la Fraternita mette a loro disposizione un locale, comunicante col primo, adibito a cappella, ove essi vengono sistemati su materassi poggiati sul pavimento. Annesso a questo secondo locale esiste un altro servizio igienico con gli stessi comfort del primo.
Ad ogni pellegrino che faccia tappa presso la Fraternita viene rilasciato un attestato che certifica il suo passaggio in questo tratto della Via Francigena.
L’ospitalità è concessa gratuitamente tuttavia una eventuale offerta è gradita e sarà utilizzata per far fronte alle spese di gestione della struttura.
Questo è quanto offre la Fraternita ai pellegrini, non è molto, è vero, ma probabilmente è ciò che essi chiedono ed è ciò che si augurano di trovare al termine di ogni tappa: un luogo ove stendere il loro sacco a pelo, la possibilità di farsi una doccia e lavare i propri indumenti.
P R E S E N Z E
ANNO PRESENZE ITALIANI STRANIERI
2000: 174 149 25
2001: 15 6 9
2002: 42 3 39
2003: 43 22 21
2004: 92 78 14
2005: 132 79 53
2006: 129 94 35
2007: 173 107 66
2009: 341 219 122
2010: 466 270 196
2011: 129* 88 41
TOT: 2.092* 1.359 733
*fino al 07/06/2011
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